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Mutui online: calo della domanda e aumento dei prezzi

09-01-2012 18:53 - Notizie Generiche
L´osservatorio mutui di Mutui-internet.it, portale dedicato alla reale consulenza in merito ai finanziamenti web, che segue i suoi clienti dal primo contatto fino alla firma del contratto, ha dato vita a un centro studi permanente per analizzare l´andamento del mercato on-line. Dalla quarta analisi trimestrale, effettuata dall´osservatorio, emerge ancora il calo della domanda di prestiti e la conseguente diminuzione delle compravendite in tutto il settore immobiliare, una tendenza rilevata già nel terzo trimestre dell´anno.

L´importo medio richiesto dalle persone che si rivolgono al web per accendere un finanziamento si è attestato sui 152.640 euro (nel terzo trimestre era di 157.785) per un totale di quasi 2 miliardi di euro di importo finanziato richiesto degli oltre 13mila utenti che si sono rivolti a mutui-internet.it (nel terzo trimestre erano stati quasi 15mila). "Si tratta di dati in linea con l´andamento generale di tutto il settore", questo il primo commento di Enrico Piacentini, responsabile web-marketing di mutui-internet.it. "Da un lato, le richieste di finanziamenti in internet rimangono alte, ma il calo fisiologico dovuto ai costi del founding e dell´incertezza finanziaria si fanno sentire anche sul web".

Nello specifico, il 76% delle 13.023 richieste pervenute è stato inoltrato per l´acquisto della prima abitazione; il 7,1% per ottenere surroghe (ossia la portabilità del proprio mutuo da una banca a un´altra), il 4,8% per l´acquisto della seconda abitazione, mentre il 5,5% per "sostituzione+liquidità". Il totale dei finanziamenti richiesti ammonta a 2 miliardi di euro (1.987.828.548 euro, per l´esattezza) per una media di finanziamento di 152.639 euro. La durata media dei finanziamenti si è confermata stabile sui 26 anni, mentre il reddito medio dei richiedenti è di 2.077 euro. Le occupazioni lavorative dei richiedenti sono suddivise nella seguente maniera: l´83,2% sono lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, il 7% autonomi con partita Iva; il 3,4% liberi professionisti, il 3% dipendenti a tempo determinato e l´1,6% pensionati. Le richieste sono invece differenti a seconda delle regioni. Aumentate nel quarto trimestre (7,25% del totale) dalla Sicilia, le richieste da Lombardia e Lazio sono rispettivamente il 20,7 e il 14,6 per cento, le regioni italiane da cui provengono più richieste di finanziamenti in internet.

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